UNIONI CIVILI E CONVIVENZE DI FATTO

    stampa

     

    In data 5 giugno 2016 è entrata  in vigore la Legge 20 maggio 2016 n. 76 (G.U  21-05-2016 S.G. n. 118)  riguardante la: “REGOLAMENTAZIONE DELLE UNIONI CIVILI TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO E DISCIPLINA DELLE CONVIVENZE”.

     

    I tempi:

    Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) saranno stabilite le disposizioni transitorie necessarie per la tenuta dei registri nell’archivio di stato civile(art.1,comma 34).

    Per dare attuazione alla norma, sarà pertanto necessario attendere il DPCM e le relative istruzioni ministeriali.

     

    Schema della legge:

    L’unico articolo consta di 69 commi così suddivisi:

    - dal comma 1 al comma 35  sono regolamentate le unioni civili tra persone dello stesso sesso;

    - dal comma 36 al comma 65 sono regolamentate le convivenze di fatto, riguardanti sia coppie omosessuali che eterosessuali .

     

    LE UNIONI CIVILI

    Due persone maggiorenni dello stesso sesso costituiscono un’unione civile mediante dichiarazione di fronte all’ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni.

    L’ufficiale di stato civile provvede alla registrazione degli atti di unione civile tra persone dello stesso sesso nell’archivio dello stato civile.

    Altra modalità di costituzione dell’unione civile riguarda quei casi in cui  in seguito ad una rettificazione di sesso,  i coniugi abbiano manifestato la volontà di non sciogliere il matrimonio o di non cessarne gli effetti civili.

     

    Cause impeditive:
    Sono cause impeditive  per la costituzione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso:

    a) la sussistenza per una delle parti, di un vincolo matrimoniale o di un’unione civile tra persone dello stesso sesso;

    b) l’interdizione di una delle parti per infermità di mente; se l’istanza d’interdizione è soltanto promossa, il pubblico ministero può chiedere che si sospenda il procedimento di costituzione dell’unione civile; in tal caso il procedimento non può aver luogo finché la sentenza che ha pronunziato sull’istanza non sia passata in giudicato;

    c) l’esistenza tra le parti dei rapporti di parentela di cui all’articolo 87, primo comma, del codice civile; non possono altresì contrarre unione civile tra persone dello stesso sesso, lo zio e il nipote e la zia e la nipote;

    d) la condanna definitiva di un contraente per omicidio consumato o tentato nei confronti di chi sia coniugato o unito civilmente con l’altra parte; se è stato disposto soltanto rinvio a giudizio ovvero sentenza di condanna di primo o secondo grado ovvero una misura cautelare, la procedura per la costituzione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso è sospesa sino a quando non è pronunziata sentenza di proscioglimento.


    - Il regime patrimoniale

    Al momento della costituzione dell’unione civile, le parti avranno la possibilità di scegliere il regime della separazione dei beni; in mancanza di diversa convenzione patrimoniale , il regime patrimoniale  sarà costituito dalla comunione dei beni.


    - Il cognome

    Alle parti costituenti l’unione civile viene data la possibilità di stabilire di assumere, per la durata dell’unione civile, un cognome comune, scegliendolo tra i loro cognomi , mediante dichiarazione all’ufficiale dello stato civile.

    La parte può anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome,se diverso, facendone dichiarazione all’ufficiale dello stato civile.


    -  Diritti e doveri

    Con la costituzione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso, le parti acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri; dall’unione civile deriva l’obbligo reciproco , all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Entrambe le parti sono tenute, ciascuna in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni.
    Le parti concordano tra loro l’indirizzo della vita familiare e fissano la residenza comune; a ciascuna delle parti spetta il potere di attuare l’indirizzo concordato.


    - Scioglimento dell’unione civile

    L’unione civile  si scioglie per morte di una delle parti ;  all’unione civile si applica  gran parte della normativa relativa alle cause di divorzio, sia in relazione alle cause di scioglimento che per quel che riguarda le conseguenze patrimoniali. Sarà applicabile alle stesse unioni civili la disciplina semplificata dello scioglimento del matrimonio mediante negoziazione assistita, o per accordo innanzi al sindaco quale ufficiale di stato civile.


    LE CONVIVENZE DI FATTO

    Informazioni generali

    La Legge n. 76/2016, in vigore dal 5 giugno 2016, prevede la disciplina delle convivenze di fatto (commi 36-65 dell’Art. 1). 

    La dichiarazione per la costituzione di una convivenza di fatto può essere effettuata da due persone maggiorenni, unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, residenti nel Comune di Bevagna, coabitanti e iscritte sul medesimo stato di famiglia. Nel caso in cui gli stessi non siano residenti, coabitanti e iscritti sul medesimo stato di famiglia è necessario rivolgersi presso qualsiasi sportello anagrafico per effettuare la variazione. 
    Gli interessati non devono essere legati da vincoli di matrimonio o da un’unione civile, né da rapporti di parentela, affinità o adozione.

     

    COME DICHIARARE UNA CONVIVENZA DI FATTO

    Gli interessati devono presentare un’apposita dichiarazione sottoscritta da entrambi (modulo allegato in fondo alla pagina)unitamente alle copie dei documenti di identità.

    La dichiarazione può essere inoltrata:

    - per  e-mail alla casella: comunebevagna@postacert.umbria.it oppure alla casella demograficibevagna@postecert.it;

    - per fax al n. 0742361523;

    - per posta raccomandata al Settore Servizi Demografici - corso Giacomo Matteotti n.58 - 06031 BEVAGNA - PG.

    L'inoltro via casella email è consentito seguendo una delle seguenti modalità:

    a) acquisizione mediante scanner della copia della dichiarazione recante la firma autografa e della copia del documento d'identità del richiedente e  trasmissione tramite casella di posta elettronica semplice;

    b) trasmissione della dichiarazione attraverso la casella di posta elettronica certificata (PEC) intestata al richiedente;

    c) sottoscrizione della dichiarazione con firma digitale e invio tramite casella di posta elettronica semplice o PEC.


    CANCELLAZIONE DI UNA CONVIVENZA DI FATTO

    La cancellazione della Convivenza di fatto può avvenire nei seguenti casi:

    · d’ufficio in caso di cessazione della situazione di coabitazione e/o di residenza nel Comune di Bevagna  di uno o entrambi i componenti della Convivenza di Fatto o in caso di matrimonio e unione civile;

    · su richiesta, qualora vengano meno i legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale (cancellazione su domanda di una o di  entrambe le parti interessate). 

    La richiesta di scioglimento della convivenza di fatto (modulo allegato in fondo alla pagina), unitamente ai documenti di identità dei dichiaranti dovrà essere inviata secondo le  modalità prima specificate.

    Nel caso di richiesta di cancellazione di una sola parte interessata, il Comune provvederà a inviare all’altro componente una comunicazione.


    EFFETTI DELLA DICHIARAZIONE DELLA CONVIVENZA DI FATTO

    In base alla nuova Legge sulla disciplina delle convivenze, i conviventi di fatto:

    a) hanno gli stessi diritti spettanti al coniuge nei casi previsti dall’ordinamento penitenziario (art. 1 comma 38);

    b) in caso di malattia e di ricovero, i conviventi di fatto hanno diritto reciproco di visita, di assistenza, nonché di accesso alle informazioni personali, secondo le regole di organizzazione delle strutture ospedaliere o di assistenza pubbliche, private o convenzionate, previste per coniugi e i familiari (art.1 comma 39);

    c) ciascun convivente di fatto può designare l’altro quale suo rappresentante con poteri pieni o limitati in caso di malattia che comporta incapacità di intendere e di volere, per le decisioni in materia di salute oppure, in caso di morte, per quanto riguarda la donazione degli organi, le modalità di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie (art. 1 commi 40 e 41);

    d) diritti inerenti alla casa di abitazione (art. 1 commi da 42 a 45);

    e) successione nel contratto di locazione della casa di comune residenza per il convivente di fatto in caso di morte del conduttore o di suo recesso dal contratto (art. 1 comma 44);

    f) inserimento nelle graduatorie per l’assegnazione di alloggi di edilizia popolare, qualora l’appartenenza a un nucleo familiare costituisca titolo o causa preferenziale; (art. 1 comma 45); 

    g) diritti del convivente nell’attività di impresa (art. 1 comma 46);

    h) ampliamento delle facoltà riconosciute al convivente di fatto nell’ambito delle misure di protezione delle persone prive di autonomia (art. 1 commi 47 e 48);

    i) in caso di decesso del convivente di fatto, derivante da fatto illecito di un terzo, nell’individuazione del danno risarcibile alla parte superstite si applicano i medesimi criteri individuati per il risarcimento del danno al coniuge superstite (art. 1 comma 49).

    L’Ufficiale d’Anagrafe rilascia la certificazione anagrafica relativa alla convivenza di fatto. 

     

    SOTTOSCRIZIONE DI UN CONTRATTO DI CONVIVENZA

    I conviventi di fatto possono disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune con la sottoscrizione di un contratto di convivenza che deve avere le seguenti caratteristiche formali, da rispettare anche in caso di successive modifiche o risoluzione:

    · forma scritta;

    · atto pubblico o scrittura privata autenticata. In caso di scrittura privata, un notaio o un avvocato dovranno autenticare le firme e attestare la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico.

    Ai fini dell’opponibilità ai terzi, i contratti di convivenza con sottoscrizione autenticata da un notaio o da un avvocato devono essere trasmessi dal professionista al Comune di residenza dei conviventi entro i successivi 10 giorni dall’avvenuta stipula.

    Il contratto di convivenza si risolve in caso di:

    a) accordo delle parti: in questo caso il provvedimento richiede il rispetto delle formalità previste per la conclusione del contratto e prevede – se i conviventi avevano scelto la comunione legale dei beni – lo scioglimento della stessa (si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del codice civile che regolano la comunione legale nel matrimonio). Se dal contratto di convivenza derivavano diritti reali immobiliari, al trasferimento degli stessi deve provvedere un notaio; 

    b) recesso unilaterale: il notaio o l’avvocato che ricevono l’atto devono notificarne una copia all’altro contraente; se la casa di abitazione è nella disponibilità del recedente, l’atto di recesso dovrà concedere al convivente almeno 90 giorni per lasciare l’abitazione;

    c) matrimonio o unione civile tra i conviventi o tra un convivente ed altra persona: in questo caso la parte che ha contratto matrimonio o l’unione civile deve notificare al convivente di fatto l’estratto di matrimonio o di unione civile; una copia dovrà essere notificata anche al professionista che ha ricevuto o autenticato il contratto di convivenza;

    d) morte di uno dei contraenti: il convivente superstite o gli eredi del deceduto dovranno notificare l’estratto dell’atto di morte al professionista che ha ricevuto o autenticato il contratto di convivenza, che provvederà a notificare il contratto con l’annotazione della risoluzione del contratto all’anagrafe del comune di residenza.

     

    Riferimenti normativi:
    Legge 20 maggio 2016, n. 76

     


    SERVIZI DEMOGRAFICI

    Ufficio: UFFICIO DI STATO CIVILE

    Responsabile: ISTRUTTORE DIRETTIVO ANNA PALMIOLI

    indirizzo: CORSO GIACOMO MATTEOTTI N. 58

    tel: 0742361523 - fax 0742361523

    pec Comune: comune.bevagna@postacert.umbria.it

    pec ufficio:  demograficibevagna@postecert.it



    LEGGE N. 76 DEL 20 MAGGIO 2016

    CIRCOLARE MINISTERO DELL'INTERNO

    DICHIARAZIONE ANAGRAFICA PER LA COSTITUZIONE DELLA CONVIVENZA DI FATTO

    DICHIARAZIONE ANAGRAFICA PER LA CESSAZIONE DELLA CONVIVENZA DI FATTO