MISURE STRAORDINARIE DI ACCOGLIENZA RICHIEDENTI ASILO

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    MISURE STRAORDINARIE DI ACCOGLIENZA RICHIEDENTI ASILO

     

    I flussi migratori in atto verso il nostro Paese impegnano il sistema di accoglienza sul territorio nello sforzo di governare il fenomeno in considerazione delle esigenze delle Comunità Locali.

     

    Il modello di accoglienza diffusa praticato in Umbria ha permesso di far fronte allo scopo, evitando concentrazioni che determinerebbero criticità relative alla necessaria integrazione.

     

    La Prefettura di Perugia e l’ANCI Umbria confermano questa indicazione e chiedono agli Enti Locali di attivare una disponibilità preventiva di gestione dell’accoglienza per scongiurare il ricorso a soluzioni di pura emergenza imposte dallo Stato o non concordate da parte dei privati.

     

    I tempi di accoglienza sono previsti di 6 mesi più 6 mesi di proroga in attesa di collocazione.

     

    Il servizio ARCI SOLIDARIETA’ coordina i richiedenti asilo e offre garanzia di controllo; sostiene tutte le spese di vitto,. alloggio e mediazione linguistica e culturale, e offre al Comune accogliente una convenzione per attivare i ragazzi a lavori di piccola manutenzione ordinaria.

     

    Chiede di individuare due soggetti sul territorio idonei e da stipendiare direttamente in veste di insegnante di italiano per stranieri (con caratteristiche pedagogiche e conoscenze linguistiche) e assistente operativo (con caratteristiche di mediazione culturale e problem solving).

     

    I rifugiati saranno accolti e monitorati costantemente e verranno immediatamente allontanati in caso di episodi di comportamento a rischio e/o violazioni al regolamento di accoglienza.

    In Umbria i rifugiati del Programma Nazionale Asilo sono uomini tra i 20 ed i 30 anni, di provenienza dall’Africa SubSahariana (Nigeria, Togo, Senegal) per lo più di religione cristiana.

     

    IN VIRTU’ DI QUANTO SOPRA ESPOSTO, IL COMUNE DI BEVAGNA:

     

    considerando inderogabile il dovere di solidarietà nei confronti di chi scappa da conflitti, condividendo la direttiva regionale per un integrazione minima, diffusa, giusta e capillare

     

    propone di identificare poche strutture ricettive o piccoli appartamenti disponibili all’accoglienza, per un massimo complessivo di 12/15 persone richiedenti asilo e di attivare la relativa convenzione con ARCI.

     

    La Sindaca

    Annarita Falsacappa

     

    Assessorato alle Politiche Sociali

    Umberto Ernesto Bonetti

    Sabrina Priori